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Gastronomia

Il miele di Citera è tra gli orgogli gastronomici della Grecia. I visitatori di Citera di solito partono con almeno un vasetto di questo miele nel loro bagaglio. Si ritiene che a introdurre a Citera l’arte del miele siano stati i Minoici.

Anche il vino di Citera è considerato un prodotto top del territorio. All’antico torchio del signor Manolis a Tsikalarìa avrete la possibilità di degustare vini locali e di fare una visita guidata del posto, imparando i segreti dell’arte della vinificazione. Gli amanti del vino avranno una maggior motivazione a fare un tour del vino a Citera e diversi vini in bottiglia. In questo modo, durante il vostro soggiorno sull’isola, una cosa sarà certa: il buon cibo e il vino avranno un ruolo di primo piano!

Fatourada, il delizioso liquore dell’isola tratto da acquavite, cannella e chiodo di garofano o aromatizzato con frutta come arancia, mandarino, albicocca, mediante la lunga macerazione della buccia o dei semi (fatourade essiccate al sole).

L’olio di Citera è tra i prodotti più preziosi dell’isola. Alimento importante per Citera è il biscotto secco di grano duro, il paximàdi, che si gusta in larga misura con olio puro. La gente del posto durante l’autunno e l’inverno raccoglie le olive e produce il proprio olio.

In diverse località di Citera si possono poi acquistare i dolci della tradizione locale. I più tipici sono i seguenti:

Rozedes, i tradizionali dolci di miele, farina di mandorle, zucchero, cannella e chiodi di garofano, conservati per molti mesi senza perdere il loro gusto meraviglioso.

Pastitseto, dolce di origini “nobili”, che richiede i migliori ingredienti: tanta vaniglia, burro e marmellata di mele cotogne.

Xerotìgana con una lavorazione talmente delicata che assomigliano a ninfee anche per gli ingredienti puri: sottile pasta fillo croccante, miele di timo, sesamo e cannella.

Pasta Mylou, la delizia degli appassionati della frutta secca, basato sulla macinazione fine in un mulino a mano delle mandorle sbucciate, da cui viene il nome. Si mescola alla poltiglia la ‘giusta’ dose di sciroppo, che le conferisce le sue prerogative.

Koumara, dolcetto della dimensione di un boccone, che parla direttamente alla vostra bocca e a tutti i vostri sensi del gusto.

Boutino, il “pandispagna” di Citera. Viene fatto con latte fresco, burro puro, uova di paese, semolino, zucchero, uva passa,, mandorla tostata e cannella in polvere. Gustatelo col gelato.

Melounia, squisiti dolcetti imbevuti di miele fatti coi migliori ingredienti: miele di timo, mandorle, farina, olio extra vergine.

Vi invitiamo ad assaggiare i prodotti locali e le ricette tipiche della cucina di Citera. Forse vi imbatterete in cibi per voi nuovi, anche se l’influenza veneziana è stata forte, tuttavia nel corso degli anni si è indebolita almeno per quanto riguarda l’alimentazione. Le taverne di Citera vi ripagheranno. Se dovessimo darvi un consiglio, vi diremmo di evitare le ore di punta nel mese di agosto, in modo da non avere lunghi tempi di attesa.

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